pensare in termini diversi - la forza e l'energia ribelle del futurismo, una bellezza nuova Wednesday, March 26, 2014


Pensando all'arte legata alla velocità, alla maggior parte delle persone, probabilmente, viene in mente il movimento futurista, caratterizzato da forza, distorsione ed energia.
Questa corrente artistica, caratterizzata da forti segni distintivi e da un'aria rivoluzionaria, nasce tra il 1909 e il 1938 tra Italia e Francia, diffondendosi poi in Russia e in altri Paesi europei. Il movimento ha preso piede in particolar modo in Italia, Paese caratterizzato da arretratezza economica, industriale e produttiva. È grazie alla cerchia artistica francese, culturalmente molto più aperta e libera, che riesce a esplorare diverse discipline e forme espressive come pittura, scultura, poesia e teatro, ma anche cinema e architettura.
La pubblicazione del Manifesto su Le Figaro, storico giornale francese, ha decretato un cambiamento radicale, dando voce all'irrequietezza dell'uomo, il quale non voleva più dormire, bensì attivarsi e cambiare il rapporto con il suo contesto, diventando più dinamico e ribellandosi alla staticità.
Il culto del passato e delle donne, viste come la componente della società che più rappresenta la conservazione delle cose, portatrici dirette di tutto ciò che è sicuro, volevano essere eliminati. Le vere protagoniste del futurismo sono le forze; l'uomo è ridimensionato, non più al centro dell'attenzione come in precedenza.
Gli spazi si uniscono e si mescolano tra loro, creando un'unica energia vitale piena di vigore.
Artisti come Boccioni e Balla - per citare i più noti in Italia - esprimono proprio questa forza, energetica e visiva. Una bellezza del mondo arricchita da un fascino nuovo: la velocità, in cui tutto si muove e corre.