graffitismo: storia e sviluppi di un movimento - non necessità artistica, ma esigenza individuale Thursday, November 28, 2013

Contrariamente a come si possa pensare, il graffitismo non è semplicemente disegnare sui muri delle città, è molto di più.
Movimento che ha inizio nel 1970 negli Stati Uniti e diffusosi nel resto del mondo, ha una grande storia e cultura alle spalle.
New York è il luogo natale del graffitismo ed ha visto la sua crescita ed evoluzione. Principalmente legato all'identità e alla comunicazione, questo movimento è l'espressione di comunità costrette a sopportare un'emarginazione profonda e dolorosa.
Nel 1961 si videro lo prime scritte sui muri, le future "tags": firme o segni di identificazione del writer, ma anche un modo di comunicare tra bande, senza nessuna funzione pragmatica. E' nel 1970 che compare quella che é diventata la tag più famosa: TAKI 183.
Con il tempo iniziano a diffondersi anche i primi gruppi di writers, i quali iniziano a dimostrare di non voler subire la discriminazione, ma reagire.
E' a partire dagli anni '80 che il graffitismo entra ufficialmente nel mondo dell'arte. In questo periodo i critici iniziano a interessarsi al movimento e alcuni artisti dal muro si spostano alla tela e a supporti più tradizionali, presentando i propri lavori in galleria d'arte.
Anno dopo anno si creane nuove dinamiche e sinergie che fanno vita a un mercato vero e proprio di questo nuovo genere.
Movimento in continua evoluzione per tecniche e approcci, la street art, come viene chiamata oggi, è forse uno dei metodi espressivi più diretti e forti, che raccontano la società con occhi spesso critici.