La memoria per non dimenticare - racconto de l'AM Monday, October 28, 2013

Andando verso Gentilino la curiosità aumenta passo dopo passo. Ho sentito parlare tanto di questo evento che unisce arte, musica ed editoria al profondo tema della memoria, e fin da subito mi è sembrato promettere bene.
Davanti a Villa Ambrosetti c’era un gran andirivieni di persone che entravano e uscivano - elemento che mi ha fatto fin da subito intendere che si trattava di un evento che è stato capace di coinvolgere ed incuriosire tante persone, di differenti età ed interessi, diverse tra loro.
Percorrendo il vialetto che porta all’ingresso della Villa provavo ad immaginarmi com’era, tempo addietro, quella stessa Villa che avrei visto in maniera completamente diversa rispetto a come sarebbe potuta essere anni fa: che genere di vita c’era, i profumi del giardino e della natura circostante, e soprattutto l’atmosfera che si sentiva lì attorno. 
Ed eccomi nell’atrio. Uno stupore generale: tanto fascino, anche se con gli evidenti segni del tempo e delle irruzioni, ancora capace di suscitare emozioni ed immaginazione. Avere la possibilità di entrare liberamente in un’abitazione che sembrava avere così tanto prestigio è un’occasione da non perdere, soprattutto sapendo che svariati artisti interverranno all’interno delle sue stanze, interpretando il tempo e la memoria a loro modo, sia visivamente sia con l’uso di diverse tecniche ed oggetti.
Un primo giro di ispezione del luogo per poi prendere fin da subito confidenza con la casa, le sue varie stanze, ed immergendomi nei numerosi interventi artistici, grazie anche alla presenza degli artisti ancora in fase di creazione che hanno dedicato tempo e passione nel dar vita alle nuove stanze di Villa Ambrosetti. Ambienti molto coinvolgenti, soprattutto quando l’artista spiega esattamente cosa più l’ha incuriosito, affascinato e spinto ad intervenire in quel modo, descrivendo il proprio lavoro sotto ai nostri occhi, e quando la spiegazione finisce con un “sono soddisfatto!”, è ancora meglio. Una felicità generale regnava in Villa, sia per gli ospiti, i più curiosi immagino, sia per gli artisti e gli organizzatori, ai quali va un grande ringraziamento per aver reso tutto questo possibile, anche se un retrogusto amaro rimane, pensando al destino che attende Villa Ambrosetti per gennaio 2014.
Tra artisti contemporanei locali e non, anche la musica ha avuto il suo grande spazio: un inizio serata lounge e rilassato, per poi passare a concerti di musica dal vivo, con una band in particolare che si è dimostrata molto originale e talentuosa, capace di coinvolgere tutti i presenti per presenza scenica e abilità dei componenti.
Le due giornate del l’AM sono state un continuo “work in progress” con artisti all’opera ed un mutamento perpetuo delle stanze e del luogo.
Durante il mio tempo trascorso in Villa Ambrosetti ho avuto la possibilità di parlare con molte persone che come me, spinte dalla curiosità, si sono recate a Gentilino. Pareri bene o male simili riguardo all’evento, tante buone parole ed apprezzamenti per un evento capace di avvicinare così tante persone del tutto diverse: da chi l’ha organizzato, a chi agisce in prima persona, e chi invece, più emotivamente coinvolto, frequentava la Villa durante il suo periodo di massimo splendore.
Il l’AM si è quindi dimostrato un ottimo esempio da seguire, un evento unico nel suo genere che ha lasciato tutti soddisfatti. La Villa, ormai in disuso, verrà demolita a gennaio 2014 insieme a tutte le opere presenti al suo interno: solo un catalogo sarà testimone di quanto avvenuto.
L’ultimo evento in Villa Ambrosetti resterà, senza ombra di dubbio, nella memoria di chi ne ha preso parte, sperando in una lunga serie di eventi di questo calibro.

Artisti che hanno contribuito: 108, Antimo B. , Thomas Berra, Luigi Boccadamo, Bros, Demian Conrad, Dem, Alex Dorici, Hitnes, Ivan Il Poeta, Geshe Janchup + Lama Tenzin, Nicola Magrin, Marta Margnetti, Damiano Mengozzi, Mossitup, Mp5, Nevercrew, OLG, Orticanoodles, Matteo Pulvirenti, Seacreative, Urbansolid. Francesca Wilkins