John De Andrea e le sculture iperrealiste - Nei corpi immobili, il fascino e la sicurezza nascondono fragilità e insicurezza

Alla fine degli anni ’60, negli Stati Uniti, emerge una tendenza alla rappresentazione del reale sia nella pittura che nella scultura. Fino agli anni ’70 ci sarà il movimento iperrealista, conosciuto anche come fotorealismo. In questi anni non si intendono più queste forme d’arte come diretta e personale espressione dell’artista, ma si tratta di un approccio estremamente freddo e distaccato nel trasmettere emozioni e sentimenti che, nelle opere, non vengono minimamente accennati.